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Rifugio Franchetti 2433m

A piedi

Dagli impianti di risalita si prosegue sul largo sentiero segnato che passa accanto alla Madonnina e poi sale a svolte verso il Corno Piccolo, lasciando a destra una scorciatoia recuperata dal Parco e i segnavia bianco-rossi del Sentiero Ventricini. Un tratto a mezza costa porta ad affacciarsi sul Vallone delle Cornacchie, nel quale si entra scavalcando l'aereo Passo delle Scalette, che può essere delicato e pericoloso in presenza di neve (possibile anche in primavera inoltrata).

Il sentiero passa tra i colossali massi erratici che occupano il fondo del Vallone, transita sotto un arco naturale, poi raggiunge per una rampa con gradini artificiali e corda metallica l'ampio crinale che divide in due rami il vallone. Lo si risale con dei tornanti tra i prati, poi ci si alza a strette svolte sulle rocce e si torna tra i massi della parte alta del Vallone. Una rampa porta al rifugio Franchetti (2433 metri), straordinario belvedere verso il Corno Piccolo e sulle colline teramane fino al Mare Adriatico.

Il rifugio, ottimamente gestito, è dotato di 23 posti letto in camerata, cucina e servizio ristoro, bagno esterno e acqua corrente proveniente dal vicino Ghiacciaio del Calderone; è punto di partenza dei principali sentieri e delle vie alpinistiche di questo settore del Gran Sasso.

In discesa occorre 1h fino alla Madonnina (informarsi sull'orario dell'ultima discesa della cabinovia).

Difficoltà: E (escursionistico).
Dislivello: 430m.
Durata: 1h30m in salita - 1h in discesa.
Segnavia: bianco-rossi.

Si consiglia di avvalersi dell'accompagnamento di una Guida autorizzata.

Accesso:

  • mediante cabinovia in partenza dai Prati di Tivo, in estate o nei giorni di apertura straordinaria;
  • mediante sentieri di avvicinamento.

Le tappe sotto riportate sono di tipo indicativo

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